Unità Pastorale Padre Misericordioso

parrocchie di Coviolo, Preziosissimo Sangue, Rivalta, Sacro Cuore – Reggio Emilia

Accoglienza Invernale

Le persone che hanno situazioni abitative precarie necessitano di  interventi che li aiutino a vivere meglio: semplici gesti quotidiani possono per loro diventare molto difficili. Il progetto di Accoglienza invernale va incontro ai bisogni di  uomini senza fissa dimora per favorire una maggiore inclusione sociale attraverso la solidarietà per facilitare la loro integrazione con il territorio.

Chi sono le persone ospitate?

Nel 2017 sono state ospitate 5 persone: tutti uomini di età compresa dai  35 ai 60 anni provenienti da vari paesi, compresa l’Italia che in genere passano la notte al dormitorio o in situazioni non stabili. Sono persone conosciute da Caritas da diversi anni e sono inviate dal Centro di Ascolto Diocesano. Sono autonomi e in buone condizione di salute.

Come si svolge? 

Le persone sono accolte per dormire dalle 19 alle 8.30 del mattino, in collaborazione con altre parrocchie della diocesi, sono ospitate nella casetta a lato dell’ex IFOA dal 10 febbraio al 31 marzo. I beni di prima necessità quali lenzuola coperte, abiti, scarpe … sono forniti da Caritas Diocesana, mentre i locali  sono stati sistemati  e ordinati in collaborazione con i profughi accolti nell’Unità Pastorale, da Caritas e dai volontari.

I pasti sono assicurati dalla solidarietà: da lunedì’ al sabato la colazione viene fatta presso la parrocchia del Sacro Cuore con i sacerdoti, mentre alla domenica nella casetta.
I pranzi da lunedì a domenica sono offerti dalla mensa del Vescovo o dei Cappuccini, mentre per la cena da lunedì a domenica è consumata in loco attraverso una borsina distribuita a pranzo da Caritas.
Spesso però la cena diventa un momenti di convivialità può accadere quindi che il volontario porti qualcosa e ceni in compagnia.
Gli ospiti hanno possibilità di fare 4 docce settimanali: 3 nella Casa Albergo Comunale e al sabato mattina presso la parrocchia di S. Anselmo

Cosa può fare il volontario? 

A parte la presenza di un’educatore, che può passare 1 o 2 volte alla settimana l’organizzazione è su base volontaria, la figura del volontario è indispensabile, non solo per l’organizzazione; la gratuità dell’intervento volta a tessere relazioni nuove,  generano infatti  uno scambio alla pari e fanno fare una bella esperienza reciproca e ridanno dignità alle persone ospiti e ospitanti.

I TURNI richiesti sono all’apertura dalle 19,30 alle 20,30 e alla chiusura del mattino dalle 7,00 alle 8.00. le regole di comportamento si costruiscono insieme la prima sera di accoglienza e di basano sul rispetto reciproco.

I volontari, circa una ventina, vanno ad aprire e riscaldare i locali alla sera, si fermano con gli ospiti, spesso cenano insieme poi, con chi vuole, si intrattengono un po’ a fare amicizia. Il mattino seguente chiudono i locali e accompagnano gli ospiti a colazione che in genere si svolge in canonica con i sacerdoti.

Come posso dare una mano? 

Contatta le referenti: Attilia Notari  cell. 3334447729 attilia.notari@libero.it e Natalia Esposito cell. 3402998366, mail:  nataly.espo1989@gmail.com 

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